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  • Mer. Ott 27th, 2021

di Valentina Serafin_

Vengo dal settore dell’esperienza radiofonica e dalle trasmissioni Live, dove il valore che le persone ottengono è nell’esperienza stessa, e non nelle opportunità di carriera che si possono aprire.

Così ho cominciato, sono cresciuta professionalmente e mi sono creata una solida base che mi ha permesso di essere credibile anche di fronte ai cambiamenti recenti.

Ho maturato contestualmente una ottima esperienza anche negli Eventi dal vivo, ed è in base a questa che non riesco ancora a definire precisamente in che misura un evento totalmente virtuale può implementare tale valore.

Certo, ci sono degli escamotage “divertenti”, penso ad esempio ad una cabina fotografica virtuale dove farsi un selfie con la grafica personalizzata: ma chi vuole davvero scattare una foto eccentrica con la webcam durante un evento?

 È qui che la parte virtuale diventa imbarazzante, quando cerca di essere qualcosa che non è: originale e divertente per forza.

 Se la valuta dell’evento è la conoscenza, le opportunità e le reti, allora penso che il virtuale (per certe cose) sia effettivamente meglio che “di persona” perché puoi realizzare molto di più, in meno tempo, senza che i confini fisici e le distanze siano un problema.

Ma, se la valuta è la godibilità dell’esperienza stessa, allora non vedo un enorme coinvolgimento nei settori dell’intrattenimento se non per il backstage e le opportunità esclusive (che possono ancora essere significative se davvero speciali).

 Le mie previsioni sono che le conferenze di lavoro saranno un’esperienza ibrida 50/50 tra live e virtuale, mentre l’intrattenimento sarà probabilmente 80/20.

Per quanto riguarda il settore fieristico, che considero un mix di opportunità e godibilità dell’esperienza, penso che le piattaforme virtuali debbano migliorare nell’affrontare tali esigenze, ma sono sicura che alla fine potranno arrivarci.

Per il valore del networking e delle informazioni, vedo che gli eventi virtuali stanno diventando il futuro e le persone probabilmente ne faranno di più.

Qualcuno ora potrebbe andare a 20 eventi all’anno virtualmente, rispetto a 5 “di persona”. Alla fine, andare ad eventi virtuali, un giorno, potrebbe essere possibile alla stessa velocità dei film o delle serie tv, facendolo comodamente dal proprio divano di casa.

 Ma se il valore che il pubblico vuole è puramente la godibilità dell’esperienza come un concerto dal vivo, ad esempio, allora gli eventi virtuali hanno ancora molta strada da fare.

Non sono certa che guardare un live streaming possa essere interessante quanto essere effettivamente lì, soprattutto se devi anche pagarlo.

Altro esempio: non capisco perché le persone guardano altre persone giocare ai videogiochi invece di giocare loro stesse, eppure Twitch ha milioni di utenti.

Se i produttori di festival, penso a Cannes o a Venezia tanto per fare due esempi noti, vorranno aggiungere alcuni componenti virtuali, probabilmente saranno un’estensione laterale piuttosto che una integrazione dell’offerta del programma.

Proprio come esplorare Google Maps non è la stessa cosa che viaggiare, di fatto.

Il punto principale è che l’esperienza dell’evento virtuale e l’esperienza dal vivo di persona non sono affatto la stessa cosa, semplicemente perché è impossibile sostituire attraverso uno schermo l’esperienza reale.

Invece dovrebbero essere intese come due opportunità completamente distinte.

Per i produttori di eventi virtuali o ibridi, la strategia dell’evento dovrà concentrarsi su ciò che le persone NON possono ottenere LIVE.

 Su questo punto insisto ogni volta che sono chiamata a dare la mia opinione.

 Riepilogando:

 –    Eventi virtuali per networking e conferenze = buono.

–     Eventi Fieristici = nella media (ma ci si può lavorare)

–     Eventi esperenziali (Premiere, concerti, etc..), diciamo  che è molto meglio viverli di persona!

Fino a quando non vivremo in un mondo in cui puoi interagire perfettamente con l’ambiente attraverso il tuo dispositivo VR, le esperienze di persona rimarranno e saranno ancora vincenti.

 Detto questo, anche gli eventi virtuali continueranno ad esistere, anche dopo che questa pandemia sarà diventata un lontano ricordo.

In tutti i casi, cerchiamo di restare sempre aggiornati e di sperimentare, invece di respingere le novità in nome dei bei vecchi tempi.


nota sull’autore_

Valentina Serafin collabora con PIUATHENA EVENTI INNOVATIVI ed ha una esperienza pluriennale come Presentatrice, Conduttrice TV e Speaker radiofonica, acquisita collaborando con le più importanti realtà del settore.

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